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Cambiare vita (e lavoro) a più di quarant’anni? Con la complicità di iCook tutto è possibile

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Sono tante le storie di vita che si intrecciano con l’Accademia iCook: quella di cui parliamo oggi è particolare per molti motivi: il primo è che il protagonista, Massimo Zoia, diplomato all’Accademia iCook nel 2018, è stato, nella sua “vita precedente”, un affermato manager di una multinazionale. Il secondo è che questa intervista si svolge a Madrid, città in cui attualmente Massimo vive e lavora. Il terzo motivo lo scopriremo più avanti.

“Quando trovi la tua vocazione a 45 anni, è meglio darsi da fare e compiere da subito i passi giusti. Così sono andato a studiare con i migliori pasticcieri del mondo”.

“Per anni ho svolto un lavoro in cui era necessario progettare sul lungo periodo: lavori concettuali, molto lunghi, che si protraevano nel tempo, di cui era difficile vedere o addirittura immaginare il loro compimento. Questo e altri motivi personali mi hanno portato alla decisione di dare una svolta alla mia vita. Il mio desiderio era quello ritrovare il piacere della manualità, di usare le mani per fare, per creare, per dare vita a qualcosa di concreto, di visibile”.

Ed ecco il terzo particolare: a questo punto entra in gioco la mamma di Massimo, appassionata di cucina e pasticceria, che non si perde una puntata dei programmi condotti in tv da Luca Montersino.
“E’ stata mia mamma a mettermi sulla strada giusta, consigliandomi di informarmi su Luca Montersino e sui corsi da lui tenuti. E così ho trovato l’Accademia iCook di Chieri. Un primo giro sul sito, il contatto telefonico, la richiesta informazioni. Ho indagato sul corpo docente e ho capito di essere davvero finito nel posto giusto: difficilmente si trovano formatori di questo livello in altre scuole d’Italia”.

Per Massimo l’ultima titubanza è il costo, ma capisce da subito che è un investimento che potrà ritornare rapidamente, sia in termini di realizzazione personale che monetari. Così comincia la sua avventura di allievo all’Accademia iCook.

“Sono arrivato in Accademia con il mio bagaglio di vita e la mia età, non proprio da studentello. Non sapevo nulla di pasticceria, delle basi, delle preparazioni. Ne sono rimasto travolto: giorni intensi, tanti incontri, ragazzi da ogni parte d’Italia, i maestri pasticcieri con la loro estrema disponibilità, la grande professionalità di Francesca e Luca, l’organizzazione, la concentrazione a raccogliere ogni nozione, ogni stimolo, ogni spunto per fare meglio. Un’esperienza di vita fantastica. E la soddisfazione di vedere che dalle mie mani potevano nascere pian piano dei piccoli miracoli”.

“L’Accademia iCook è un investimento che potrà ritornare rapidamente, sia in termini di realizzazione personale che monetari”.

Dopo l’Accademia Massimo è tornato in Spagna e ha intrapreso la professione di pasticciere cominciando a sperimentare insieme ad altri in uno spazio di co-cooking. Tanti i progetti in cantiere: la collaborazione con una gelateria italiana a Madrid, la creazione di una sua linea che ha già in commercio il primo prodotto: “El tiramisu de Massimo”, a ricordare le sue origini del nord-est d’Italia.

Così scrive Massimo di se’ sul suo sito Doucedimension:

“Sono un ingegnere, ho lavorato a grandi progetti di design di spazi commerciali, sono stato professore di design. Ma un giorno mi sono reso conto di essermi davvero emozionato solo quando ho visto il volto felice delle persone che assaggiavano il mio tiramisù. Possibile che fosse così semplice quello che stavo cercando nella vita? Quando preparo i miei dolci entro in una dimensione speciale, un luogo pieno di calma e gioia dove il tempo si ferma. Uno stato mentale che cerco di trasmettere attraverso l’equilibrio tra i sapori, le trame e le forme delle mie preparazioni”.

Abbiamo contattato Massimo per telefono, ma dall’intensità delle sue parole immaginiamo come gli brillassero gli occhi nel ricordare il suo percorso. Che dire, quando grazie a iCook si raggiungono questi risultati non possiamo che esserne fieri e felici. Auguriamo a Massimo tutta la fortuna che merita.

Ricordiamo che le iscrizioni alla prossima edizione dell’Accademia sono già aperte. L’Accademia è a numero chiuso, per un massimo di 16 allievi.

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